Nel cuore dell’Alta Irpinia, adagiato sulle colline verdeggianti che dominano la valle del Calore, c’è un piccolo borgo medievale noto in tutta la provincia per la purezza e l’abbondanza delle sue sorgenti naturali. Quando la metà di ottobre tinge i boschi circostanti di sfumature ramate e l’aria frizzante della sera comincia a farsi sentire, a Cassano Irpino, Avellino si accendono i bracieri per la celebre Sagra della Castagna[cite: 1].
Qui il riccio è una cosa seria, simbolo di una civiltà contadina che per secoli ha trovato nei castagneti locali la principale risorsa per affrontare i rigori dell’inverno[cite: 1]. Non aspettatevi le solite trovate acchiappaturisti: tra le stradine di pietra e i vicoletti del centro storico si respira l’atmosfera autentica delle feste di una volta, con il fumo delle caldarroste che sale verso il cielo e invita alla convivialità più schietta[cite: 1].
I banchetti gastronomici aprono sia per il pranzo che per la cena, mettendo in tavola un trionfo di ricette della tradizione irpina[cite: 1]. Oltre all’immancabile cartoccio di caldarroste fumanti, la regina dei boschi si declina in zuppe contadine veraci, castagne candite e un ricco assortimento di dolci tipici come crostate, tronchetti e torte farcite[cite: 1]. Il tutto innaffiato dai generosi vini rossi dell’Irpinia, perfetti per scaldare gli animi e accompagnare ogni assaggio[cite: 1].
Tra una passeggiata alle sorgenti, gli stand dell’artigianato locale, la musica popolare e le esibizioni itineranti che rallegrano le piazze, la festa offre il pretesto perfetto per una scampagnata autunnale ad alto tasso di gusto[cite: 1].
Se avete fatto scorta di dolci alla castagna o vi siete scaldati le mani con le caldarroste tra i vicoli di Cassano Irpino, raccontateci com’è balances lasciando una valutazione della sagra!

