Se pensate che l’autunno sia fatto solo di nebbia e malinconia, non avete mai provato il brivido di un bicchiere di vin brulè mandato giù per scaldare il motore nei vicoli di Rosora. Arroccato sulle colline dell’Anconetano, questo splendido borgo noto come il “balcone della Vallesina” si trasforma nella quarta settimana di ottobre nella capitale indiscussa della dolcezza contadina per la Festa della Sapa.
La vera protagonista è la sapa, quel mosto d’uva cotto lentamente per ore e ore fino a diventare uno sciroppo denso, scuro e paradisiaco, capace di riesumare le ricette della nonna marchigiana anche nel peggiore dei nostalgici. E siccome alla vera festa paesana il freddo si sconfigge con le calorie, tra un calice e l’altro la tradizione vuole che non si lasci la piazza senza aver prima assaggiato le specialità locali rigorosamente al coperto.
Tra la celebre Festa dei Fjoli con attrazioni e giochi per i più piccoli, bancarelle di artigianato e una colonna sonora da sballo che spazia dai tributi a Max Pezzali ai mitici Lando e Dino, c’è materia sufficiente per dimenticarsi del lunedì lavorativo. In perfetto stile da manifesto della vera sagra, qui si viene per condividere le panche, fare un po’ di sano baccano e godersi l’accoglienza verace delle Marche col bicchiere sempre pieno.
Se avete avuto modo di inzuppare i biscotti nella sapa o vi siete scaldate le mani con un bel bicchiere di vin brulè, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

