Quando l’estate comincia a cedere il passo ai primi brividi autunnali e i boschi dell’Alto Monferrato si riempiono dell’inconfondibile profumo di sottobosco, c’è un solo posto dove appagare la fame di cose buone: a Ponzone, Alessandria torna l’immancabile appuntamento con la Sagra del Fungo[cite: 1]. Un evento che da oltre quattro decenni mobilita l’intero borgo appenninico per celebrare il re indiscusso dei loro boschi: il porcino[cite: 1].
Arroccato tra le alture al confine tra Piemonte e Liguria, Ponzone diventa la meta ideale per chi vuole fuggire dall’afa della pianura e tuffarsi in un’esperienza gastronomica senza troppi fronzoli, dove la sostanza batte l’estetica tre a zero[cite: 1]. Qui la cucina apre i battenti la sera del venerdì e del sabato, mentre la domenica ci si ritrova tutti insieme a pranzo, pronti a cacciare il posto a sedere tra i tavoli con l’accanimento di un cercatore di funghi esperto[cite: 1].
La vera particolarità del banchetto sta nella rotazione strategica dei primi piatti: si spazia dalla polenta fumante ai tagliolini fatti a mano fino alle ricche lasagne al sugo di funghi, senza dimenticare le golosissime crespelle[cite: 1]. Il tutto coronato da un secondo che non ammette repliche: funghi fritti e trifolati per tutti, innaffiati dal vino della casa che convince pure i più scettici[cite: 1].
Unico avvertimento per i ritardatari cronici: qui non si scherza, la prenotazione è rigorosamente obbligatoria se non volete rischiare di guardare gli altri mangiare dal buco della serratura[cite: 1]. Salite con le scarpe comode, la pancia vuota e tanta voglia di far festa in compagnia[cite: 1].
Se avete fatto il bis di funghi fritti o vi siete goduti il pranzo della domenica tra le colline di Ponzone, diteci com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

