Per chi pensa che la montagna veneta sia solo sci d’inverno e passeggiate silenziose d’estate, c’è un angolo di bosco che rivendica la propria storia a colpi di formaggio fuso e tradizioni secolari. Nella prima fine settimana di agosto, la quiete della natura si concede una deroga ufficiale a Pian Osteria, Tambre, Belluno, un piccolo borgo incastonato nella suggestiva cornice della Foresta del Cansiglio. Qui si celebra la Festa di S. Osvaldo, il santo patrono di quella storica minoranza etnica e linguistica che risponde al nome di popolo Cimbro.
La macchina organizzativa è guidata dai volontari dell’Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio aps, custodi di un’eredità che risale a quando i boscaioli di origine germanica si insediarono in queste terre per lavorare il legno della Serenissima. Durante le giornate di festa, il villaggio si trasforma in un laboratorio a cielo aperto: è possibile vedere all’opera gli antichi maestri scatoleri, artigiani capaci di piegare il legno di faggio per farne contenitori perfetti, o perdersi tra i banchi del mercatino dell’artigianato locale.
Ma siccome la cultura mette appetito, la comunità allestisce un ristoro dove la cucina cimbra mostra tutta la sua ruspante sostanza. Il protagonista indiscusso delle tavolate è il celebre frico accompagnato dalla polenta, un piatto che non fa concessioni alle mode ipocaloriche del momento. Tra escursioni botaniche guidate, visite al Museo dell’Uomo in Cansiglio e concerti live sotto le fronde dei pini, l’atmosfera conserva quell’autenticità montanara che profuma di resina e fumo di brace. Se avete avuto la fortuna di testare la consistenza del frico o volete dire la vostra sull’abilità degli scatoleri al lavoro, lasciate una valutazione della sagra!


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