Se l’idea di passare le serate estive a rincorrere zanzare su una spiaggia vi ha stancato, c’è un piccolo borgo fortificato nell’appennino toscano che ha deciso di risolvere il problema congelando il calendario direttamente qualche secolo fa. Durante la prima settimana di agosto, le imponenti mura e i bastioni di Castiglione di Garfagnana (LU) smettono di essere un semplice sfondo da cartolina per trasformarsi nel set vivente della Festa Medievale. Una manifestazione che mette temporaneamente al bando la modernità per rifugiarsi in un’epoca decisamente più ruvida, ma indubbiamente più saporita.
Il borgo della Garfagnana, storicamente conteso tra Lucca, Pisa e Firenze, sfrutta la sua architettura difensiva intatta per catapultare i viandanti tra accampamenti militari, sbandieratori e antichi mestieri. La proposta culinaria segue a ruota l’ambientazione, abbandonando i fronzoli della ristorazione contemporanea per concentrarsi su specialità fatte per sostenere stomaci d’altri tempi. Le storiche osterie del centro e i punti ristoro sparsi tra le piazzette propongono capisaldi della tradizione locale come i necci, sottili cialde di farina di castagne cotte nei tradizionali testi di ferro, e le immancabili tigelle, accompagnate da arrosticini e dai cosiddetti frati, i tipici dolci fritti della zona.
L’intera macchina organizzativa, supportata dalla comunità locale e dalle associazioni storiche, imbastisce un fitto programma di rievocazioni che culmina nel solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica di Lucca e in partite di calcio storico tutt’altro che amichevoli. Tra corteggi in costume, spettacoli di falconeria e acrobazie infuocate che illuminano le antiche pietre della fortezza, l’atmosfera si fa densa e verace, ben lontana dalle asettiche rievocazioni da manuale.
Se siete riusciti a superare le guardie alle porte e avete testato la consistenza dei necci o la fragranza dei frati trappisti di quest’anno, commentate la vostra esperienza nelle recensioni e lasciate una valutazione della sagra!


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