Sagra della Zampanella

locandina sagra della zampanella porretta terme
Ago 01 2026

da sabato 1 a domenica 9 Agosto 2026
✅ date ufficiali

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Chiunque pensi che la colazione dei campioni sia un cornetto decongelato non ha mai messo piede sull’Appennino bolognese. Nello storico presidio del Circolo Dopolavoro Ferroviario di Porretta Terme, precisamente al Bar D.L.F. a ridosso dei binari, si officia un rito pagano che profuma di strutto, aglio e rosmarino. Durante i primi due fine settimana di agosto, la regina indiscussa della montagna scende in pista con la Sagra della Zampanella, un evento che unisce il fascino nostalgico delle vecchie stazioni ferroviarie alla gastronomia più godereccia del territorio.

Per i non autoctoni, la zampanella non ha nulla a che fare con gli arti suini: si tratta della tipica piadina montanara (nota altrove come borlengo), una sottilissima e croccante crespella d’acqua e farina cotta ad altissime temperature nei tradizionali “sole” di rame. Viene servita bollente, ripiegata in quattro e rigorosamente condita con la “cunza”, un battuto celestiale di lardo, aglio e aghi di rosmarino, il tutto completato da una generosa spolverata di Parmigiano Reggiano.

Le cucine del Dopolavoro non si fermano qui e offrono un arsenale di carboidrati da combattimento: fumanti tigelle, porzioni di crescentine fritte dorate al punto giusto, polenta rustica e dolcissimi necci di castagne. Il tutto annaffiato da rosso locale e consumato sui tavoli del circolo, dove il capostazione e il turista condividono la stessa panca in un clima di anarchica e goliardica convivialità. Se avete affrontato la scalata fino a Porretta e siete riusciti a mangiarne più di tre senza arrendervi, lasciate la vostra gloriosa testimonianza e votate la sagra con le stelline!

Zampanelle Tradizionali

La tipica crespella dell’Appennino bolognese preparata al momento e condita caldissima con la classica cunza, il tradizionale battuto di lardo, aglio e rosmarino con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Crescentine e Tigelle

La quintessenza della sfiziosità emiliana: crescentine fritte dorate e tigelle tradizionali da farcire a piacimento con salumi del territorio.

Polenta e Necci

Pietanze montanare veraci che includono la classica polenta rustica e i necci preparati con farina di castagne locale.

Sabato 1 agosto

Ore 18:30 Apertura dello stand gastronomico presso la zona della stazione F.S. con specialità locali, tigelle, crescentine e zampanelle a volontà.

Ore 21:00 Serata musicale con l’esibizione live del gruppo I Maeba.

Domenica 2 agosto

Ore 18:30 Apertura delle cucine e inizio servizio ristorazione all’aperto.

Ore 21:00 Intrattenimento musicale e piano bar in compagnia di Luca e Rita.

Sabato 8 agosto

Ore 18:30 Riprendono le danze culinarie per il secondo weekend della Sagra della Zampanella con l’apertura dello stand gastronomico.

Ore 21:00 Serata danzante e piano bar con il ritorno di Luca e Rita sul palco.

Domenica 9 agosto

Ore 18:30 Apertura dello stand gastronomico per l’ultima e conclusiva serata della festa.

Ore 21:00 Canti popolari e musica della tradizione con il Coro Arcobaleno.

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