Se c’è una cosa che a Berlinghetto prendiamo sul serio, oltre a evitare di lavorare sotto il sole cocente, è la buona tavola. La Sagra di San Rocco non ha bisogno di presentazioni altisonanti o di conteggi delle edizioni per farsi valere. Ci troviamo a Berlinghetto, frazione di Berlingo in provincia di Brescia, precisamente negli spazi dell’Oratorio in Via Trento 1. Il copione è collaudato e si ripete puntuale durante la seconda settimana di agosto, un periodo in cui l’unica alternativa sensata al collasso termico è sedersi a un tavolo con qualcosa di fresco in mano.
Le cronache locali – o forse la noia delle sere invernali – ci tramandano la leggenda de “El Diaol del Berlinghèt”, un’entità ultraterrena che si diceva abitasse da queste parti e che persino il parroco del paese tentò di sfrattare, pare con scarsi risultati. Oggi quel diavoletto, decisamente più simpatico e meno incline a fare danni, è diventato la mascotte ufficiale della festa, immortalato sui manifesti mentre sorveglia la griglia e stringe una birra media. Lo spirito dell’evento è esattamente questo: un mix dissacrante di folklore bresciano, clima da oratorio e tanta voglia di non prendersi troppo sul serio. Tra un bicchiere al cocktail bar e quattro salti sulla pista da ballo, c’è persino il rischio di incrociare lo staff della festa, autoproclamatosi “bèl fés”. Sulla fiducia.


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