Se c’è un frutto che a un certo punto della storia ha deciso di prendersi un intero paese, quello è la pesca di Collebeato, Brescia. Conosciuta formalmente come Festa dei Pèrsech, questa celebrazione della frutticoltura locale si tiene tradizionalmente durante le centrali settimane di luglio. Non si tratta della solita invenzione recente per attirare forestieri: le radici storiche della manifestazione affondano nientemeno che nel lontano 1936, epoca in cui la coltivazione di questo frutto rappresentava il vero motore economico e sociale del borgo ai piedi del Monte Peso.
Il fulcro dell’intera rassegna non si consuma solo a tavola, ma nelle sale di Palazzo Martinengo durante la giornata inaugurale. Qui va in scena la storica ed agguerrita gara della miglior pesca: una giuria guidata da un esperto agronomo esamina i frutti portati dai coltivatori locali, valutando profumo, consistenza e sapore con una severità che farebbe tremare i ristoranti stellati. Il vincitore finisce dritto nell’albo d’oro del paese.
Negli stand gastronomici la cucina bresciana subisce una pacifica invasione zuccherina: la pesca locale finisce ovunque, dalle tradizionali pesche ripiene alle confetture artigianali, fino a dolci e accostamenti decisamente più insoliti. Intorno ai tavoli, il paese si anima con un programma che lascia poco spazio alla noia: si va dalle camminate notturne sotto le stelle alle gare ciclistiche, passando per il palio delle contrade e la sfilata del carro delle pesche, il tutto scortato dal ritmo dei tamburi della banda cittadina. Una festa paesana vecchia maniera, dove l’orgoglio agricolo si mastica ad ogni morso.


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