Nel cuore dell’Alta Tuscia, arroccato sulle creste vulcaniche che dominano il bacino del Lago di Bolsena, il suggestivo borgo medievale di Valentano si prepara a celebrare una delle sue tradizioni gastronomiche più veraci. La Sagra dell’Agnello a Bujone trasforma il centro storico in un grande rifugio di convivialità paesana, riportando in tavola una ricetta antica quanto le pietre della Rocca Farnese che domina l’abitato.
In questa terra di confine tra Lazio e Toscana, la pastorizia ha segnato per secoli la vita quotidiana dei butteri e dei contadini locali. Il termine dialettale bujone deriva dal verbo bollire o ribollire, evocando la lenta e paziente cottura in umido della carne d’agnello: rosolata a fuoco vivo con odori, rosmarino, pomodoro, vino e un pizzico di peperoncino, fino a creare un intingolo denso e saporito, perfetto da cogliere rigorosamente con la “scarpetta” su fette di pane casereccio tostato.
A partire dal calar del sole, le vie del paese prendono vita con l’apertura degli stand enogastronomici pronti a servire questa prelibatezza esclusivamente per la cena. Ad arricchire il clima festoso ci pensano i vivaci mercatini di artigianato locale e prodotti tipici della Tuscia, ideali per una passeggiata tra un bicchiere di vino e una porzione fumante, mentre le piazze si riempiono delle note della musica dal vivo.
Che siate giunti qui attirati dal profumo della carne stufata o semplicemente per godervi la fresca brezza collinare dopo l’afa estiva, l’accoglienza di Valentano saprà come conquistarvi. Se avete avuto il piacere di inzuppare il pane nel leggendario bujone d’agnello, fateci sapere com’è targets lasciando una valutazione della sagra!

