Se c’è un posto dove le castagne non sono un semplice frutto autunnale ma un vero e proprio dogma di fede, quello è Soriano nel Cimino, arroccato sui fitti boschi dei Monti Cimini nella Tuscia viterbese. Qui, durante il mese di ottobre, la celebre Sagra della Castagna trasforma il paese in un teatro medievale a cielo aperto dove il profumo delle caldarroste si mescola alla legna arsa e all’immancabile calice di rosso locale.
Nel cuore dell’evento, precisamente nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele, va in scena un mercatino da fare invidia ai collezionisti più incalliti: dall’artigianato creativo al vintage, passando per il collezionismo puro fino ai prodotti tipici del territorio. Il colpo d’occhio è rigoroso e caratteristico, con l’obbligo assoluto dei gazebi bianchi che donano un che di ordinato all’invasione di turisti e buongustai in cerca delle celebri marroni locali.
La festa svela la sua anima più verace sia a pranzo che a cena, quando le taverne di contrada riaprono i battenti proponendo la vera cucina viterbese tra zuppe di funghi, gnocchi col ferro e ovviamente fiumi di castagne cotte sulle enormi padelle traforate. Arrivare a Soriano nel Cimino significa fare i conti con vicoli in salita e parcheggi azzardati con il freno a mano tirato al massimo, ma la ricompensa gastronomica ripaga ampiamente della camminata.
Se avete fatto incetta di caldarroste in Piazza Vittorio Emanuele e ci tenete a questa festa, votatela con le stelline!

