Se c’è un modo per trasformare un classico patronale in un centro gravitazionale di caos organizzato, quello è SagrON. A Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, non si limitano a celebrare il santo: alzano il volume e riempiono i piatti. L’evento prende vita nel cuore pulsante di agosto, trasformando il paese in un approdo obbligato per chi cerca l’atmosfera delle feste che non hanno bisogno di presentazioni sofisticate per funzionare.
L’organizzazione è mastodontica, con una struttura che vanta oltre mille posti a sedere, il che la dice lunga sulla portata dell’affluenza. Qui l’approccio è pragmatico e senza troppi fronzoli: si mangia, si beve — e bene, considerando la selezione di birre e la presenza strategica del corner dedicato alle Grappe Nardini — e si presidia il bancone dei panini onti, vero e proprio baluardo gastronomico di ogni sagra che si rispetti. Non manca l’area dedicata ai cocktail, con il classico mezzo&mezzo pronto a scorrere a fiumi.
Il contesto è un mix riuscito tra tradizione e voglia di evasione: da una parte la pista in acciaio per chi non rinuncia al liscio, dall’altra il palco giovani che macina dj-set. E per chi vuole sentirsi un po’ meno in colpa dopo le abbuffate, ci sono sempre la pesca di beneficenza e la classica lotteria a mettere alla prova la sorte. Se avete partecipato a questa edizione e volete dirci se il livello è rimasto alto come al solito o se avete consigli su come migliorare la gestione, fateci sapere la vostra esperienza lasciando una valutazione della Sagra di Tezze sul Brenta!


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