Mentre l’estate trevigiana picchia forte, c’è una frazione che decide di prendersi una pausa dalla solita routine della pianura per mettere in piedi un piccolo grande circo di sapori e decibel. A Porcellengo, piccola frazione del comune di Paese, la Sagra dell’Assunta trasforma il paese in un ritrovo per anime goliardiche e buone forchette. La manifestazione si prende la scena durante la seconda settimana di agosto, intercettando quel misto di noia agostana e voglia di far baracca che colpisce la provincia quando le fabbriche chiudono i battenti.
Qui i volontari locali non si sono limitati a tirare su la solita baracca per polenta e salsicce, ma hanno deciso di fare le cose in grande con un calendario gastronomico che sembra un giro del mondo in nove serate. Lo stand gastronomico sforna ogni sera i grandi classici, strizzando l’occhio persino a vegetariani e vegani per non far star male nessuno, ma il vero colpo di genio sono le serate a tema. Si passa dai panini ignoranti da pub alle serate dove la paella di pesce la fa da padrona, fino a un bizzarro gemellaggio culinario che porta i sapori del Vietnam direttamente nella campagna trevigiana. Per i più giovani c’è pure l’area giostre, così mentre i grandi si rinfrescano al chiosco esterno a colpi di Mojito e cocktail pestati, i ragazzini evitano di annoiarsi. Il tutto condito da una colonna sonora che cambia pelle ogni sera, passando dal country ai DJ set che fanno ballare anche le panche di legno.
Se siete riusciti a sopravvivere alla corsa podistica della vigilia o se la paella dei volontari vi ha lasciato un ricordo indelebile, raccontateci la vostra esperienza lasciando una valutazione della sagra!


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