La Sagra del SS. Redentore ad Altavilla Vicentina è il classico esempio di come una comunità riesca a trasformare la devozione patronale in una gigantesca macchina da ballo e da calorie. Questo appuntamento fisso, che catalizza l’attenzione di tutta la provincia berica tra la seconda settimana di luglio e la terza settimana di luglio, affonda le sue radici storiche nella devozione al Santissimo Redentore, una figura cultuale fortemente sentita nel Veneto sin dai tempi delle pestilenze del sedicesimo secolo. Ad Altavilla Vicentina, Vicenza, la faccenda si fa però decisamente più terrena: il sacro cede il passo al profano profumo dei motori e della griglia.
Il cuore pulsante dell’evento si sviluppa attorno agli spazi parrocchiali e al campetto da calcio, riconvertito per l’occasione in una cittadella del divertimento. Qui coesistono pacificamente le giostre del luna park e lo storico binomio veneto fatto di grandi orchestre e cibo senza troppi fronzoli salutisti. Le vere novità gastronomiche si affiancano ai pilastri della cucina veneta, attirando sia i nostalgici delle sagre vecchio stampo sia i giovani a caccia di birre artigianali.
L’organizzazione, orchestrata dal comitato locale e supportata da storiche realtà del territorio come il Sabotage Vicenza Scooter Gang, dimostra che con la giusta dose di inventiva si può far coesistere nello stesso perimetro un raduno di scooteristi avvinazzati e una pedalata vintage per famiglie. Se la musica sul main stage garantisce la colonna sonora ideale per digerire i primi piatti, l’Area_G diventa il vero quartier generale dei nottambuli, confermando questa manifestazione come un punto di riferimento imprescindibile dell’estate vicentina.


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