Se c’è un posto dove il sacro abbraccia il profano senza troppi complimenti e finisce tutto a fiumi di birra e balli di gruppo, quel posto è Lugagnano, popolosa frazione del comune di Sona, nella provincia veronese. Durante l’ultima settimana di luglio, la comunità locale si toglie la giacca della settimana lavorativa per indossare il grembiule d’ordinanza e celebrare la Sagra di S.Anna e S.Rocco. Una festa patronale vecchia scuola che rispetta minuziosamente ogni singolo comandamento del perfetto raduno paesano, organizzata con encomiabile dedizione dalla Parrocchia di S. Anna in collaborazione con il dinamico Circolo NOI San Giovanni Bosco.
Qui l’autenticità si respira a pieni polmoni tra il profumo dei piatti caldi che esce dalle cucine e il rumore metallico delle giostre. Non mancano i pilastri della tradizione come la pesca di beneficenza – dove il brivido del sorteggio unisce nonni e nipoti – e i pavimenti solidi delle aree giovani dove scatenarsi la sera. È la classica festa dove le barriere generazionali crollano davanti a un piatto di gnocchi o a una grigliata fumante, e dove il ricavato torna a far girare gli ingranaggi delle attività parrocchiali e giovanili del paese.
La scaletta dell’intrattenimento è un mosaico goliardico e spettacolare che accontenta tutti: si passa con disinvoltura dai saggi di pattinaggio alle serate latine, fino ai tributi pop che fanno cantare l’intera piazza, per poi chiudere in bellezza con il naso all’insù. Se avete partecipato alle cene e volete svelarci quali prelibatezze nascondeva il menu dello stand quest’anno, lasciate una valutazione della sagra!


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