Nel magnifico anfiteatro della pianura friulana, dove le nebbie del torrente Torre accarezzano i campanili e l’aria sa di terra lavorata con fatica e passione, Godia si veste a festa per celebrare la sua creatura più nobile e sotterranea: la 50ª Sagra delle Patate. Quando la fine di agosto porta i primi brividi settembrini, questa frazione alle porte di Udine si trasforma nel quartier generale degli irriducibili del gusto, dove la tradizione non è un reperto da museo ma una faccenda seria, portata avanti da mezzo secolo con la caparbietà di chi sa che un buon tubero vale più di mille promesse politiche.
Dimenticate le diete, le porzioni da bistrot milanese e i frutti senza personalità: qui il protagonista assoluto è lo gnocco di patate, preparato rigorosamente a mano dalle mani infarinate delle rezdore locali, capace di resuscitare i defunti e di rimettere al mondo chiunque abbia passato la giornata a litigare con il traffico. E per chi volesse esagerare, la cucina non si tira certo indietro, sfornando specialità come il fricio di patate e i leggendari bomboloni. Se avete occasione di addentare un piatto fumante sotto il tendone e di godervi l’atmosfera del campo sportivo di Beivars, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

