L’Antica Sagra di Sant’Anna torna a occupare il calendario estivo con il suo solito mix di devozione, goliardia e una certa resistenza alle mode passeggere. Siamo a Treviso, e chi conosce queste zone sa bene che quando si mette mano all’organizzazione di una festa del genere, si punta dritto al sodo: stand gastronomico aperto a oltranza e quel miscuglio di sacro e profano che solo le sagre di paese sanno gestire con tale disinvoltura.
La manifestazione si articola tra la seconda e la quarta settimana di luglio, periodo ideale per ritrovarsi sotto il tendone. Qui non si bada tanto al sottile, ma si cerca piuttosto di mettere d’accordo tutti: dai fedeli che non perdono la Messa Solenne alle formazioni di ciclisti e appassionati di motori che si aggirano tra il trofeo Coppa Cobram e il Tour Vespe. È una festa che non cerca di compiacere nessuno, ma che fa esattamente quello per cui è nata: creare aggregazione attorno a un piatto di spiedo o a una cena di pesce.
Tra una serata di musica dal vivo e lo spettacolo pirotecnico finale che chiude i battenti, l’Antica Sagra di Sant’Anna riesce a mantenere quel sapore di ritrovo comunitario che oggi si trova sempre meno. Che siate lì per la corsa ludico-motoria o per il karaoke, l’atmosfera è garantita. Se avete partecipato alle giornate più intense o avete un’opinione sulla qualità dello spiedo, fateci sapere come è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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