Nel cuore dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, dove le colline canavesane regalano scorci da cartolina e pendenze da strappare i polmoni, Cossano Canavese manda all’aria ogni brama di dieta per celebrare il re indiscusso dei boschi d’autunno. La Sagra del Fungo trasforma questo tranquillo borgo in una mecca del carboidrato e del micelio, un presidio di resistenza gastronomica dove la tavola non ammette mezze misure né posate di plastica pretenziose.
I trifolau locali hanno setacciato le macchie con la stessa caparbietà con cui i cacciatori braccano la preda, portando in trionfo una quantità spropositata di porcini. Qui il fungo non è un semplice decoro o un orpello da gourmet, ma il vero padrone di casa: che si tratti di albese con funghi, risotti mantecati alla perfezione o dell’immancabile fungo impanato fratto a regola d’arte, l’importante è riempirsi il piatto e pretendere il bis senza troppi complimenti.
Tra una forchettata al caldo del salone e una camminata tra le viuzze del centro storico, la festa si conferma una certezza per chiunque cerchi la genuinità delle cose fatte a mano. Niente fronzoli da guida stellata o porzioni risicate: qua si viene per fare festa vera, ascoltare buona musica, incrociare lo sguardo felice del vicino di panca e brindare a colpi di vino rosso nostrano fino a che il fegato non chiede pietà.
Se avete avuto il coraggio di affrontare il menu completo senza cedere al sonno o se vi siete innamorati del fungo impanato di Cossano Canavese, fatecelo sapere lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

