Se cercate foglioline di menta decorative o impiattamenti geometrici, le colline umbre a ridosso della tiberina non sono esattamente il posto ideale. A Selvarelle, frazione strategicamente posizionata nel comune di Acquasparta proprio a ridosso dell’uscita Collevalenza della SS E45, la cucina si fa con le mani sporche di farina e la brace accesa.
L’evento che scuote la quiete locale si snoda tradizionalmente tra la seconda e la terza settimana di luglio, portando in tavola il pilastro indiscusso della tradizione gastronomica umbra più autentica: la Sagra della Torta al Testo. Questo disco di pasta, che affonda le sue radici storiche nella panificazione povera dei contadini umbri e nell’antico pane azzimo di epoca romana cotto sui dischi di pietra o laterizio detti appunto testi, diventa il contenitore ideale per accogliere i sapori decisi del territorio.
Le attività si concentrano negli spazi della frazione, dove la Proloco Selvarelle allestisce una taverna interamente al coperto per garantire le operazioni di ricarica calorica anche in caso di bizzarrie meteorologiche. Mentre i bambini monopolizzano il parco giochi attrezzato, i forni e le griglie lavorano a pieno ritmo per sfornare tonnellate di questa specialità farcita a dovere. L’atmosfera che si respira è quella solida e senza fronzoli delle feste nate per fare comunità, dove il profumo dell’impasto cotto sul mattone si mescola a quello dei salumi locali. Una nota di rottura rispetto al menù tradizionale di terra è prevista per il secondo venerdì della manifestazione, quando le cucine decidono di sterzare improvvisamente verso il mare proponendo una cena interamente dedicata alle specialità ittiche, tanto per dimostrare che anche tra i boschi dell’Umbria sanno maneggiare le padelle a dovere.


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