Se c’è un posto in Val d’Orcia dove il carboidrato diventa un atto di devozione e la tradizione si impasta a colpi di mattarello, quel posto è la frazione di Contignano, nel comune di Radicofani. Durante la seconda settimana di agosto, le colline senesi si fermano per fare spazio alla Sagra del Raviolo, un appuntamento che ha ormai superato il mezzo secolo di storia e che trasforma questo piccolo borgo in una vera e propria capitale della pasta fresca fatta a mano.
Qui la filosofia è semplice e senza fronzoli: si celebra il “vero raviolo”, quello con la sfoglia tenace e il ripieno generoso, preparato secondo i vecchi dettami delle massaie locali. Ma siccome i toscani amano fare le cose in grande e non si tirano mai indietro quando c’è da spiazzare l’ospite, accanto ai classici sughi di terra spunta, a sorpresa, una veracissima frittura di pesce fresco in giornate selezionate. La festa risponde in pieno allo spirito delle feste di paese più autentiche: grandi tavolate all’aperto, un bicchiere di rosso sincero e quell’atmosfera rilassata che solo la campagna sa regalare, con la certezza che, anche in caso di maltempo, le strutture coperte salveranno la serata e il portafoglio.
La macchina organizzativa è guidata dalla Pro Loco locale, che trasforma il borgo in un ritrovo per buongustai e amanti delle serate danzanti, tra orchestre spettacolo e tastieristi pronti a far ballare generazioni intere sul pavimento della piazza. Se siete riusciti a conquistare una sedia e volete raccontarci se la sfoglia del raviolo era davvero tesa a dovere come quella di una volta, lasciateci un commento e votate la vostra esperienza con le stelline!


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