Nel cuore della Piana del Sele, dove il caldo di agosto morde le caviglie e l’asfalto sembra liquefarsi, c’è chi ha pensato bene di inventarsi un’ancora di salvataggio per tutti i reclusi del cemento estivo. Presso la Villa Comunale di Via Belvedere a Battipaglia, la comunità si riprende i suoi spazi verdi per Tipico Battipagliese, una dieci giorni dedicata a chi non ha potuto o voluto fuggire verso le mete balneari di massa. La rassegna, che si sviluppa durante la seconda settimana di agosto, mette da parte le pretese dei ristoranti stellati per concentrarsi sulla pura e dura sostanza dello street food e della convivialità all’aperto, senza filtri e, soprattutto, senza l’ansia da prestazione dei social network.
Le radici del comune d’altronde parlano chiaro: fin dal IX secolo l’insediamento, all’epoca noto come Battapaglia, campava sulla lavorazione della terra, sul grano e sulla battitura delle spighe. Oggi, quella stessa ostinazione agricola si è evoluta in un arsenale enogastronomico che spazia dai pomodorini locali fino all’irrinunciabile mozzarella di bufala campana DOP. L’evento, nato dall’unione di forze tra l’associazione Ad Maiora e i Guastafeste, punta proprio a rimettere al centro del villaggio questa identità rurale, shakerandola con fiumi di birra artigianale, vini delle cantine salernitane e i giochi di una volta che non richiedono una connessione Wi-Fi per funzionare.
Se vi capita di passare da queste parti e avete l’ardire di testare la tenuta della sfoglia della fresella o la cremosità dei dolci a base di ricotta, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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