Se pensate che il limone serva solo a sgrassare il fritto o a galleggiare tristemente in un bicchiere di acqua tonica, non avete mai messo piede in Costiera Amalfitana. Nella frazione collinare di Dragonea, abbarbicata sopra Vietri sul Mare, l’agrume locale non è un semplice condimento, ma una vera e propria ragione di vita che si festeggia solennemente durante la seconda settimana di luglio. La Festa del Limone trasforma questo tranquillo borgo salernitano in un presidio permanente dello sfusato amalfitano IGP, una varietà talmente aromatica, succosa e dalla buccia spessa che definirla semplicemente “limone” è quasi un reato da codice penale gastronomico.
Qui la cucina del territorio smette i panni della routine per arruolare l’agrume in ogni singola portata, dall’antipasto al dolce, dimostrando che l’acido e il profumo possono sposarsi miracolosamente con qualsiasi cosa. Le massaie e i volontari dell’Associazione Transboneia 2000 propongono un viaggio culinario che mette a dura prova i puristi della tradizione: si passa dai primi piatti profumati alle incursioni nella cucina marinara, fino a sfociare nei classici della pasticceria locale e nei liquori artigianali che hanno reso queste coste famose in tutto il mondo. Storicamente, lo sfusato è stato il salvagente economico di queste terrazze verticali strappate alla roccia; oggi è il pretesto perfetto per imbastire una festa dove il profumo di zagara si mescola a quello dei piatti fumanti.
L’organizzazione ha pensato anche alla logistica miracolosa per evitare i leggendari drammi da parcheggio della Costiera, mettendo a disposizione un servizio di trasporto dedicato. Se vi è piaciuta la manifestazione o se siete riusciti a scoprire il segreto del loro limoncello artigianale, lasciateci un commento nelle recensioni!


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