Nel lontano 1604, mentre il resto d’Italia si interrogava sul senso della vita, la Repubblica di Venezia decise bene di deviare il Po per non far insabbiare la laguna, regalando al pianeta il Taglio di Porto Viro e, soprattutto, l’ennesima scusa per fare festa. A distanza di 422 anni, a Taglio di Po, Rovigo, festeggiano il Buon compleanno Delta con una profonda devozione verso la memoria storica e, manco a dirlo, verso il carboidrato complesso.
La faccenda inizia nella terza settimana di settembre con la Pedalata verso il Taglio, dove anziché correre come forsennati ci si sposta in bicicletta verso Ca’ Zen per posizionare targhe commemorative, per poi fiondarsi dritti all’Imbarcadero a ingozzarsi al rinfresco. Perché va bene la storia della deviazione fluviale, ma senza una sosta tattica per bere e ascoltare musica il patrimonio culturale perde subito di fascino.
Tra una commedia in dialetto della compagnia El Tanbarelo e un canto popolare del coro Voci del Delta, la festa culmina nel fine settimana tra piazze che profumano di tradizione. La domenica si pranza a cielo aperto in Piazza Venezia, dove ci si abbuffa con il risotto con zucca e salsiccia e i taglieri di salumi del Polesine, mentre per le vie del centro va in scena l’epico Palio d’la Cariola. Invece dei cavalli nobili di Siena, qui si spingono le carriole di legno a forza di braccia, con gli atleti locali preparati e pompati a dovere.
Tra figuranti in costume, giochi di una volta e sterrati da percorrere a piedi, è il classico evento da vivere con le scarpe impolverate e la pancia piena, esattamente come comanda il manuale della vera festa di paese. Se avete spinto la carriola con foga o vi siete goduti il risotto al punto da sbottonare i pantaloni, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

