Per raccontare l’aspettativa che ha questo paese su questa sagra basti dire che Nemi si autodefinisce, tutto l’anno, il “paese delle fragole”.
Nemi è un paese stupendo sul bordo dell’omonimo lago vulcanico che di storia ne ha devvero tanta da raccontare. E’ un borgo che avrebbe potuto campare per sempre di rendita se avesse ancora conservate le gigantesche navi di Caligola ancora intatte. Ma furono distrutte dai nazisti in fuga i primi di giugno del 1944 e il gigantesco museo che ne resta è oggi (quasi) vuoto. Ma questa è un altra storia. Oggi i primi di giugno si festeggia le fragole e lo si fa da anche prima che le navi stesse fossere recuperate.
La festa è una tradizione che resiste dal 1922, capace di trasformare un borgo arroccato sui Castelli Romani in un gigantesco palcoscenico dove la fragola è regina assoluta. L’edizione di quest’anno, poi, punta ancora più in alto, celebrando la Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità.
Preparatevi a un bagno di folla e di folklore genuino, dove l’ingresso è libero e – udite udite – le fragole vengono distribuite gratis. Il tutto condito da quel pizzico di eccentricità che solo i Castelli sanno regalare, tra storici costumi tradizionali e vini che riemergono dalle profondità del lago.
Programma
La Sfilata delle Fragolare: il vero motore folcloristico della giornata. Le donne del borgo, vestite con l’abito tradizionale (gonna rossa, corsetto nero e camicetta bianca), invadono le vie del centro scortate dal gruppo folkloristico “Terra Nemorense” e dalle note della banda Compatrum.
Ospiti e Show Cooking: a dare il via ufficiale ai festeggiamenti ci pensa la comicità romana di Antonio Giuliani, supportato dalla conduttrice Metis Di Meo. Per i palati più curiosi, lo chef Alessandro Circiello si mette ai fornelli per uno show cooking che unisce la fragola al fungo Quercetto di Boscomar (un abbinamento decisamente “da bosco e da riviera”).
Il Gran Finale: dopo una giornata passata a riempirsi la pancia, si alza il naso all’insù per i tradizionali fuochi d’artificio serali che si specchiano direttamente sul lago.
Il Menù delle Fragole (e non solo)
Non di solo frutto vive l’uomo, specialmente se ci si trova a trenta chilometri da Roma:
Botti dal Lago: la vera chicca di quest’anno è il “Caligola – Abissi Lacustri”, un vino che fa l’affinamento direttamente sul fondo del lago di Nemi. Roba che persino l’imperatore romano avrebbe approvato.
Frutta da Bere (e da Leccare): per rinfrescare la gola ci sono la Blanche Nemorensis (la birra artigianale alla fragola del Birrificio Podere 676), il gelato con fragoline autoctone della Fattoria La Frisona e, per chi vuole qualcosa di più forte, il GinCosta aromatizzato alla fragolina di bosco e botaniche locali.
I Classici dei Castelli: l’enoteca Ivo’s si occupa di tenere alti i calici con le degustazioni dei migliori vini premiati della zona.
Guida alla Sopravvivenza (Come Arrivare)
Nemi è un gioiello, ma le sue stradine non sono fatte per i grandi flussi di traffico. Ecco come muoversi senza perdere la pazienza:
In Auto: da Roma si imbocca la Via dei Laghi (SP217) verso Velletri. I parcheggi strategici sono su Via Nemorense e Via dei Laghi (quest’ultimo ampliato per l’occasione).
Coi Mezzi: treno fino alle stazioni vicine di Albano Laziale, Marino o Genzano.
La Salvezza: dalle 8:00 del mattino fino a notte fonda sono attive le navette gratuite che vi eviteranno scarpinate epiche dal parcheggio al centro della festa.

