Se pensate che la Maremma sia solo butteri, cinghiale in umido e grandi distese di terra selvaggia, a Poggio Murella sono pronti a smentirvi celebrando un animale decisamente meno dinamico ma infinitamente più saporito. La Filarmonica “P. Mascagni” organizza la cinquantaseiesima edizione della Saga della Lumaca Riganella, dimostrando che nell’entroterra grossetano la pazienza è una virtù culinaria che si tramanda da generazioni. Per tre giorni, questo piccolo borgo (frazione del comune di Manciano) mette da parte la fretta e si concede alle lunghe cotture che la “riganella” esige, il tutto accompagnato dal collaudato schema delle orchestre da balera e dall’orgoglio dei musicisti locali che fanno gli onori di casa.
Il Menù della Panca: Lumache (e Alternative di Sostanza)
La cucina si organizza attorno al cerchio magico tracciato dal fumetto della locandina: a Poggio Murella sanno che non tutti sono pronti al grande salto anfibio-terrestre, quindi la proposta è strategicamente sdoppiata:
La Star del Piatto: la lumaca riganella, cucinata secondo la ricetta tradizionale della zona che richiede ore di preparazione per esaltare un sapore selvatico e speziato.
Il Piano B Maremmano: per i palati più tradizionalisti o i pavidi del guscio, le cucine sfornano i lunghini (la tipica pasta fresca locale a strisce), l’immancabile acquacotta (il monumento della cucina povera maremmana a base di verdure e pane), bruschette unte d’olio buono e i classici tagli di carne alla griglia scottati sulla brace.


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