Se cercate il solito evento patinato con tartufi finti ed esibizionismo da social, avete decisamente sbagliato strada. Nel cuore ferito e resiliente dell’alto Lazio, l’evento San Giovanni Un Luogo, Due Volte dimostra che la vera identità di un territorio si ricostruisce partendo dai passi, dalla memoria e, ovviamente, da una tavola apparecchiata come si deve. La manifestazione prende vita nella frazione di San Giovanni di Accumoli, Rieti, arrampicata tra i suggestivi ma complessi scenari dell’Appennino, con tappe strategiche che coinvolgono anche il capoluogo e la scuola “Agostino Cappello” di Accumoli.
L’iniziativa si sviluppa durante l’ultima settimana di giugno, un periodo denso di significato che coincide storicamente con i festeggiamenti patronali legati proprio a San Giovanni. Dietro a questa macchina organizzativa, ben lontana dalle logiche commerciali delle sagre commerciali, ci sono le menti e le braccia della Cooperativa Radici e Ali, che insieme al Comune di Accumoli e alla sezione locale del CAI Sezione di Amatrice, ha deciso di rimettere in cammino la comunità. Accumoli, storicamente legata alla transumanza e alle dure dinamiche della vita montana, usa l’espediente del cammino a piedi, dei canti tradizionali e dei laboratori storici per riallacciare i nodi di una storia che il terremoto ha provato a interrompere, ma senza successo.
Il lato conviviale rispecchia fedelmente questa filosofia montanara e senza fronzoli. La cena comunitaria mette in tavola la genuinità dei sapori locali, fondendo le tradizioni gastronomiche di Accumoli con le influenze delle comunità amiche, accompagnata dai canti degli infaticabili Alpini. Se avete avuto la fortuna di partecipare a questa immersione e volete dirci se la cena ha ritemprato a dovere le vostre gambe dopo il cammino, commentate la vostra esperienza nelle recensioni!


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