In quel di Castelfranco di Sotto la faccenda si fa seria quando la pancia chiama e l’autunno comincia a farsi sentire. Per ben cinque fine settimana tra ottobre e la prima giornata di novembre, la stazza imponente della ciccia incontra il profumo dei boschi nella spettacolare Sagra del Porcino e della Chianina. Niente mezze misure o porzioncine da ristorante pettinato: qui si celebra la vera nobiltà contadina della Valdarno con la razza bovina più antica d’Italia e il re dei funghi.
La vera sovrana del banchetto è lei, la Chianina, servita in tutte le salse e tagliata con la generosità di chi non deve rendere conto alla bilancia. Tra un piatto di tortelli freschi fatti a mano e una bistecca con i porcini che farebbe resuscitare i morti, si capisce subito che qui la filiera corta non è uno slogan da fighetti ma una promessa mantenuta. Il tutto accompagnato dai mitici fagioli all’olio nuovo del frantoio locale e dai porcini fritti, roba da far tremare i polsi ai colesteroli più timorosi.
La festa si accende il sabato sera per la cena e prosegue la domenica esclusivamente a pranzo, accogliendo il popolo dei buongustai dentro la tensostruttura del circolo. Non mancano le occasioni per fare un po’ di vasche tra le viuzze del borgo storico, specialmente nell’ultima domenica di ottobre quando il centro si riempie di bancarelle per il grande mercato straordinario. Si caccia il posto a sedere come i cacciatori sulle tracce del cinghiale e si annaffia tutto con il rosso delle aziende agricole di zona, perché a gola secca non si è mai fatto festa.
Se avete sfidato la fila e vi siete goduti una bistecca monumentale a Castelfranco di Sotto, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

