Ad Orentano, Castelfranco di Sotto, Pisa l’estate prende una piega decisamente zuccherina. Nel cuore del Valdarno, questo borgo con una vocazione quasi mistica per la pasticceria trasforma la seconda settimana di agosto in un gigantesco laboratorio a cielo aperto per la celebre Sagra del Bignè. Non si tratta della solita festa di paese arronzata: qui l’arte del bignè è una cosa seria, portata avanti dai maestri pasticceri locali in collaborazione con i volontari dell’Ente Carnevale dei Bambini Pro Loco Orentano APS.
La festa muove i primi passi con la ricorrenza del Santo Patrono, San Lorenzo Martire, per poi scivolare tra serate di intrattenimento, teatro, cabaret e musica dal vivo nella cornice di Piazza Matteotti. Ma il vero momento di gloria, quello per cui la gente arriva da ogni angolo della regione, è la spettacolare sfilata di chiusura. Un’imponente struttura metallica rivestita da oltre venticinquemila bignè fatti a mano e riempiti di crema sfila per le vie del paese: un’opera d’architettura dolciaria su ruote, ogni anno dedicata a un tema diverso mantenuto segretissimo fino all’ultimo secondo. E mentre il carro di bignè avanza in trionfo lungo il corso, ai lati della strada le guantiere volano e i dolci vengono distribuiti generosamente alla folla.
Tra il sacro della devozione patronale e il profano delle tonnellate di crema pasticcera, Orentano conferma la sua regola aurea: dopo la pizza c’è il bignè. Se avete avuto la fortuna di accaparrarvi un vassoio al passaggio della sfilata e vi va di dirci se la crema era all’altezza delle aspettative, lasciateci un commento con il vostro voto!

