Quando l’autunno morde le colline pisane e i boschi attorno a Lajatico si tinteggiano di toni caldi, c’è un solo punto di riferimento per chi ha fame di tradizioni autentiche e caldarroste fumanti. Ad Orciatico, frazione arroccata e panoramica del comune di Lajatico, la celebre Sagra delle Castagne festeggia ben cinquantatré anni di gloriosa storia contadina. Un traguardo imponente che trasforma il borgo in un covo di buongustai attirati dal profumo della legna bruciata e dal vino dolce che scorre a fiumi tra le viuzze di pietra.
La festa entra nel vivo durante la terza domenica di ottobre, offrendo una doppia modalità di abbuffata: il classico pranzo e la cena al coperto suddivisi in tre comodi turni presso i locali al coperto, oppure l’irresistibile pranzo itinerante per le vie del paese a partire da mezzogiorno e mezzo. Tra una ciotola di zuppa toscana fumante, una porzione di cinghiale in umido e una cascata di polenta fritta, la vera regina della giornata resta la farina di castagne, declinata in succulenti migliacci, bomboloni e frittelle roventi preparate come Dio comanda.
Oltre alla pura goduria per il palato, la manifestazione regala un’atmosfera verace di altri tempi. Si parte dalla mattina con la classica camminata a sei zampe nelle campagne circostanti, per poi proseguire nel pomeriggio tra spettacoli di magia, teatrino di figura, l’animazione di Radio Bruno e il nuovo servizio navetta che vi evita lo stress del parcheggio e le consuete manovre azzardate col freno a mano da tirare sullo sterrato.
Se vi siete unti per bene le dita con le frittelle di castagne o se il vino dolce di Orciatico vi ha scaldato il cuore, lasciate una valutazione con le stelline alla sagra!

