Quando le prime nebbie autunnali iniziano ad avvolgere i colli della Val d’Arda, in quel di Lugagnano Val d’Arda capiscono subito che è arrivato il momento di fare sul serio. Non si tratta della solita festicciola di paese, ma della storica Fiera Fredda, giunta con grande orgoglio alla sua sessantaquattresima Sagra della Castagna. Da queste parti l’autunno non si subisce passivamente sul divano, ma si affronta a muso duro, piazzandosi davanti a un braciere scoppiettante con un cartoccio fumante di caldarroste tra le mani per scacciare i primi morsi del gelo.
Nel quarto fine settimana di ottobre, questo operoso borgo del piacentino si trasforma nel tempio della convivialità contadina e della buona tavola. La ricetta è quella verace di una volta: si parte con la tradizionale sfilata dei trattori d’epoca – per tutti i paesani i tratur vecc, veri e propri gioielli di ferro e grasso di motore – nel cortile comunale, per poi tuffarsi a capofitto tra i banchi del mercatino, il lunapark per i più giovani e soprattutto gli immancabili castagnari con le loro padelle bucate. D’altronde, ad una vera sagra che si rispetti non si arriva mai per fare le sfilate di moda, ma per tornare a casa con le dita nere di carbone e le scarpe rigorosamente impolverate.
Tra una danza sulle note della musica dal vivo e un giro d’onore tra gli stand gastronomici pronti a servire le migliori specialità del territorio sia a pranzo che a cena, il rischio di alzarsi da tavola con qualche chilo di troppo è una certezza matematica. Poco male: per smaltire la scorpacciata si può sempre optare per una pedalata in mountain bike sulle colline circostanti. Non c’è pioggia o freddo che possa fermare la voglia di stare insieme e brindare con un bel bicchiere di vino rosso generoso, di quelli che scaldano subito il cuore e sciolgono le briglia della goliardia.
Se avete avuto la fortuna di sfidare il primo freddo della stagione a suon di caldarroste e cicchetti in Val d’Arda, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!

