Se l’idea di passare le serate estive a fissare un ventilatore vi deprime, la collina umbra offre una scialuppa di salvataggio decisamente più appetitosa. Nella frazione di Antria, Magione, Perugia, l’aria si rinfresca a colpi di profumi veraci grazie a Collesanto Antria in Gastronomia. Un raduno culinario per chi preferisce la sostanza delle vecchie cucine alla fuffa dei piatti gourmet porzionati col bilancino. La manifestazione prende vita durante la seconda metà di luglio e trasforma questo antico borgo in un presidio del buon vivere e della cucina della nonna.
Il sovrano indiscusso dei tavoli è il pennuto da cortile per eccellenza: l’oca. Le cuoche del paese si tramandano ricette che non lasciano scampo alle diete, a partire dai primi di pasta fresca affogati nel sugo d’oca fino alla mitica oca cotta in porchetta. Il vero pezzo forte, capace di far commuovere i cultori della tradizione, è la cottura lenta effettuata rigorosamente nel forno a legna del 1400, un cimelio storico che dona alla carne quella fragranza che i moderni elettrodomestici possono solo sognare. Non mancano incursioni nella cucina più rustica con la paiata o l’agnello scottadito, il tutto annaffiato da generosi sorsi di vini tipici umbri che aiutano a mantenere alto il morale e fluida la conversazione.
Tra un piatto di umbricelli e un cabaret con ospiti direttamente da Zelig, le serate scorrono via veloci tra orchestre spettacolo e serate latine. Se vi capita di assaggiare i loro crostini con patè d’oca e avete voglia di dire la vostra sulla consistenza della pasta fresca, lasciate una valutazione della sagra!


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