Se c’è un posto nella pianura padovana dove la devozione per i santi si misura in goliardia e serate attorno alle tavolate, quello è Candiana. Alla Sagra di San Michele, adagiata tra i campi dell’area saccisica, il patrono arcangelo viene festeggiato non solo con l’incenso, ma con quell’impagabile spirito veneto dove la colesterolo-terapia va a braccetto con il buon vino di casa.
Nel cuore di Candiana, Padova, la festa è una liturgia laica che richiama tutti i ‘fioi’ dei dintorni. Tra un’infiorata d’arte e il profumo di fritto che si spande a metri di distanza, il vero miracolo è la cucina locale: qui lo stand gastronomico sforna piatti veraci dove il profumo di sugo di carne e specialità tipiche copre qualunque buon proposito di dieta. E per chi vuole sgranchirsi le gambe prima di sedersi a tavola, la Stracandiana garantisce il giusto alibi sportivo per potersi poi raddoppiare le porzioni senza troppi sensi di colpa.
La festa va in scena tra la quarta settimana di settembre e la prima di ottobre, trasformando il paese in un presidio di socialità pura dove tutte le manifestazioni si svolgono rigorosamente al coperto. Tra una sfilata di macchine americane, tributi ai grandi della musica e le battaglie all’ultimo numero per la pesca di beneficenza, la sagra rispetta in pieno i sacri crismi delle feste di una volta: piastre d’asfalto, bicchieri sempre pieni e tanta voglia di stare insieme.
Se dopo aver ascoltato le cover e aver sfidato la sorte con i biglietti della pesca di beneficenza a Candiana vi è rimasta la pancia piena e il cuore contento, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

