Nelle terre della Bassa Padovana, precisamente a Tresto, Ospedaletto Euganeo (Padova), quando settembre lascia il passo ai primi spifferi autunnali, non si scherza affatto con la tradizione. Qui la devozione viaggia a braccetto con il folklore agricolo fin dal lontano 1468 intorno al celebre Santuario della Madonna del Tresto. Nel trapasso tra la quarta settimana di settembre e la prima di ottobre va in scena l’Antica Fiera del Tresto, una festa d’altri tempi dove i trattori contano più delle fuoriserie e il profumo di polenta e baccalà copre qualunque altro odore.
Tra gli stand gastronomici allestiti dalla Pro Loco e il frastuono gioioso del Luna Park, la vita di campagna si riprende il suo trono. Gli attesi spettacoli equestri con i cavalli in addestramento, il tiro con l’arco e le giostre storiche trasformano il piazzale in un’arena verace dove non ci sono moine: ci si abbuffa a cena e nei giorni festivi anche a pranzo, sgranocchiando pure qualche bombolone caldo o caramella gommosa comprata ai Chioschi come da sacro vademecum paesano.
Non manca il richiamo goliardico con l’intrattenimento de Il Veneto Imbruttito e l’immancabile sfida all’ultimo carico di briscole: una vera e propria guerra diplomatica a colpi di carichi e bestemmie soffocate sulle panche di legno. Quando la stanchezza comincia a farsi sentire, la grande tombola e i botti dei fuochi d’artificio di chiusura ricordano a tutti che dalla fiera si torna a casa solo con la pancia piena, la voce rauca e le scarpe impolverate dallo sterrato.
Se vi siete goduti le evoluzioni dei cavalli, o se avete tirato giù un liscio da antologia giocando a briscola al padiglione, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

