Se c’è un tempio laico dove la precisione geometrica della sfoglia incontra la sfrontatezza del ripieno, quel posto è Cameri. Quando l’estate comincia a dare i primi segni di cedimento, l’Area Mercato si trasforma in un avamposto di resistenza gastronomica con la Sagra del Raviolo, un evento che apre le danze della festa patronale con il rumore sordo dei taglieri e il profumo inconfondibile del brasato che sobbolle.
Dimenticate le diete all’insegna del buon senso e le porzioni misurate dal medico: qui i ravioli vengono trattati con il sacro furore della tradizione piemontese, pronti a sfamare legioni di commensali affamati. Che scegliate i classici plin al sugo di brasato, quelli di magro o il mitico tris per non fare torto a nessuno, la cucina di contrada vi accoglierà con doppi turni di fuoco e una generosità che non ammette repliche. Se avete avuto la forza di finire il piatto e sopravvivere al tasso calorico, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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