Sagra di Motta

locandina sagra di motta cavezzo

da Luglio a Agosto 2027⚠️ periodo indicativo da confermare

Ancora nessuna recensione. Sii il primo!

Quando l’estate della Bassa modenese picchia duro, c’è solo un modo per sopravvivere: rifugiarsi sotto le stelle della frazione di Motta, proprio a due passi da Cavezzo, dove l’asfalto lascia il posto al profumo di fritto e alla sacra convivialità rurale. La Sagra di Motta è una di quelle certezze nate e cresciute grazie alla spinta dei volontari locali, capaci di imbastire una festa che richiama golosi e amanti del liscio (e non solo) da tutti i dintorni. Divisa tra le ultime settimane di luglio e i primi giorni di agosto, la manifestazione scatta la sua personale fotografia della tradizione emiliana: sette serate in cui la bilancia va decisamente in ferie.

Qui la faccenda si fa seria soprattutto a tavola. Il menù cambia continuamente per non far annoiare nessuno, mettendo in fila una parata di calorie nobili che va dai tradizionali tortelli di zucca ai robusti maccheroncini al torchio, passando per la picanha e il leggendario binomio emiliano di gnocco fritto e tigelle. Ma siccome una vera sagra contadina non vive di solo carboidrato, il contorno è fatto di comicità verace, raduni di vespe d’epoca e orchestre o tribute band pronte a far ballare anche le panche di ferro. Non mancano i momenti solenni tra processioni della banda e rosari, perché come insegna il manifesto, qui sacro e profano vanno sempre a braccetto davanti a un buon bicchiere di rosso.

Se riuscite a sopravvivere al tour de force gastronomico tra una tigella e un bigolo al ragù d’anatra, o se avete assistito alle spettacolari coreografie delle majorette locali, lasciateci un commento e votate l’esperienza con le preziose stelline!

Primi Piatti della Tradizione

Primi della Bassa preparati a rotazione, tra cui spiccano i tortelli di zucca fatti come si deve, i robusti maccheroncini al torchio, la gramigna con salsiccia e i tradizionali bigoli con ragù d’anatra.

Griglia e Specialità di Carne

Secondi piatti ricchi e fumanti che spaziano dalle classiche grigliate di carne locali alla saporita picanha, passando per la carne salada e la succulenta porchetta.

Gnocco Fritto e Tigelle

Il pilastro immancabile di ogni vera festa emiliana: cestini colmi di gnocco fritto e tigelle calde, ideali da accompagnare con salumi del territorio e formaggi.

Paella e Sfizi

L’intrusione estiva della paella cucinata nei grandi padelloni, affiancata da contorni di stagione, patatine e dolci fatti in casa dai volontari della frazione.

Se hai trovato i gazebi della sagra chiusi vai su trip advisor e scegliti un osteria

⚠️ Posizione approssimata o non sicura. Consulta le informazioni ufficiali

Sagre vicine nello stesso giorno