Chi pensa che la Sicilia sia solo arancini al mare non è mai salito con il freno a mano tirato fino ai 700 metri di Roccafiorita. Questo borgo incastonato alle falde del Monte Kalfa, il comune più piccolo della regione per estensione, durante la terza settimana di ottobre si trasforma in una roccaforte del gusto selvaggio con la sua epica Sagra d’Autunno.
Qui l’autunno non si aspetta guardando le foglie cadere, ma si affronta a colpi di tuma fresca, maccheroni stesi dalle mani sapienti delle massaie e fiumi di vino delle cantine locali. Tra i profumi di origano selvatico e le padelle scoppiettanti di salsiccia e porchetta al forno, il vero rito alchemico lo compie il casaro, pronto a mostrare dal vivo la nascita della ricotta prima di mandare tutti in estasi gastro-alcolica.
Si parte il pomeriggio e si prosegue la domenica a pranzo tra lezioni collettive di antiche ritualità culinarie tenute dalla Consulta Giovanile e passeggiate ad alto tasso di colesterolo. Tra una minestra di campagna e un assaggio di pere spinelle, si riscopre quel sapore genuino che le nonne regalavano senza bisogno di definizioni altisonanti a chilometro zero.
Se avete partecipato ai laboratori o se vi siete persi tra le cantine sulle pendici del Monte Kalfa a Roccafiorita, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

