Nel primo fine settimana di ottobre, le nebbie della Bassa mantovana e la spiritualità millenaria di San Benedetto Po si incontrano in un tripudio di piume, starnazzi e burattini per la Sagra dal nedar e il festival La Fiuma.
Il paese, adagiato sulle rive del Grande Fiume, vanta radici storiche profonde legate all’imponente Complesso Monastico Polironiano, un vero e proprio gigante di mattoni che ha fatto scuola nel Medioevo per calligrafia e potere.
Qui l’autunno non si annuncia con la malinconia delle foglie morte, ma con l’inebriante e pesante profumo dell’anatra in umido servita nei suggestivi chiodi fissi della tradizione: i chiostri di San Benedetto e San Simeone, dove i banchetti allestiti dalle associazioni locali trasformano il refettorio monastico in una succursale del paradiso carnivoro.
Mentre i bambini si perdono tra le meraviglie di legno dell’Officina Clandestina e i burattini della tradizione emiliana guidati da sagome come Fagiolino, i grandi possono scegliere se perdersi tra le birre artigianali del chiostro dei Secolari o sgomitare per accaparrarsi un tavolo.
La manifestazione incarna perfettamente i dettami della vera festa paesana: niente lustrini patinati, ma una sana dose di goliardia, storia e piatti robusti capaci di rimettere al mondo anche il più scettico dei viandanti.
Se avete occasione di assaggiare i piatti a base di anatra o di perdervi tra i chiostri di San Benedetto Po fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

