Chi l’ha detto che per fare festa servano i tappeti rossi e le comodità della città? A Castel del Piano, borgo che si arrampica fiero sulle pendici del Monte Amiata in provincia di Grosseto, la prima settimana di settembre profuma di storia medievale e di zoccoli di cavalli sulla terra battuta.
Qui si vive il trepidante fermento del Palio delle Contrade, una competizione che affonda le radici nel lontano XIV secolo e che si intreccia indissolubilmente con la storica fiera di merci e bestiame istituita dalla Repubblica di Siena.
Le quattro contrade storiche, battezzate Borgo, Le Storte, Monumento e Poggio, si contendono l’agognato drappo dipinto lungo la suggestiva piazza Garibaldi durante le ore serali e pomeridiane dell’evento.
La contesa non si combatte solo a colpi di fantini e nerbate, perché la festa è un crescendo di riti antichi, solenni processioni e sfide goliardiche tra i rioni che mettono a dura prova l’orgoglio paesano.
Tra il tiro alla fune, la corsa degli insaccati e la tradizionale cuccagna, il paese intero compie un salto a pié pari in un Medioevo fiero, rumoroso e decisamente poco incline ai fronzoli.
E quando cala la sera, la tensione della pista si dissolve nelle cene propiziatorie organizzate dalle contrade, dove i tavoli si riempiono di piatti robusti e buon vino locale.
Se avete occasione di assaggiare le specialità locali durante le cene di contrada, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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