Chi ha detto che le botti servano solo a custodire il Morellino in cantina a invecchiare al buio non è mai passato da Manciano. Arroccata su una spia d’alta collina che domina la Maremma grossetana fino all’Argentario, la “Spia della Maremma” a fine estate preferisce smettere i panni sonnolenti del borgo medievale per trasformarsi in una vera e propria arena rurale. Tra le pietre del centro storico lungo Via Garibaldi, il Palio delle Botti mette in scena una sfida muscolare e goliardica dove i rioni cittadini si affrontano spingendo pesanti botti di legno in salita lungo vicoli che farebbero venire il fiatone pure a un cinghiale da corsa.
L’evento si accende rigorosamente per l’ora di cena a partire dalle ore 19:30 per coprire il ponte conclusivo nella quarta settimana del mese di agosto. La formula unisce la passione campanilistica dei rioni mancianesi alla buona tavola rurale: mentre i bottai si sbucciano i gomiti sul pavé, la taverna del Risto Bottai e il Bar Bottai aprono le danze culinarie garantendo ristoro a base di piatti tradizionali e fiumi di vino locale. Fiore all’occhiello dell’apertura gastronomica sono i leggendari ciaffagnoni, le antichissime crespelle salate tipiche mancianesi preparate con un impasto essenziale di acqua, farina e uova, cotte in padelle di ferro e spolverate di pecorino stagionato, antenate dirette delle crêpes ma con una personalità decisamente più maremmana.
Tra sbandieratori, mostre fotografiche, botte della fortuna e feste scatenate con dj set che tirano a notte fonda, il divertimento ha il sapore verace delle sfide di una volta.
Se avete assistito alle cariche dei bottai in salita o avete provato la tenuta di un ciaffagnone ben caldo, lasciateci un commento e votate la sagra con le stelline!


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