Se esiste un angolo nell’entroterra genovese dove l’autunno non viene accolto con la solita malinconia metropolitana ma celebrato a colpi di mestolate fumanti e profumo di sottobosco, quel posto è Bolzaneto. Quando la quarta settimana di settembre fa il suo trionfale ingresso nel quartiere della Val Polcevera, la festa patronale dedicata a Nostra Signora della Neve si trasforma nell’occasione perfetta per un’abbuffata che definire memorabile è riduttivo.
Qui la regina incontrastata è la polenta, servita caldissima e colante con un sugo di funghi porcini da leccarsi i baffi, una di quelle preparazioni capaci di riconciliare chiunque con le prime giornate d’aria frizzante. Dimenticate la puzza sotto al naso dei ristoranti gourmet: tra via Bolzaneto e le viuzze adiacenti, l’unica vera legge non scritta è affondare la forchetta senza troppi complimenti e annaffiare il tutto con il classico “rosso della casa”, con buona pace delle velleità salutiste.
I veri buongustai sanno bene che sia a pranzo che a cena le cucine lavorano a pieno regime, pronte a sfornare bontà sia da divorare sui tavoli di legno che da trafugare a casa con l’asporto. E tra un passo di danza country, i balli lisci del pomeriggio e il brivido della lotteria finale, l’atmosfera regala quell’autentico sapore di festa di paese d’altri tempi che non ha bisogno di filtri di Instagram.
Se avete fatto il bis di polenta e frittelle a Bolzaneto, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

