Se sentite nostalgia di quella genuinità rurale d’altri tempi, fatta di fango sulle scarpe, sorrisi veri e tavolate che sanno di buono, c’è un posto nell’entroterra ligure che fa proprio al caso vostro. Lassù, a Vicomorasso, frazione del comune di Sant’Olcese in provincia di Genova, la tradizione contadina si riprende la scena durante la terza settimana di luglio. La Sagra del Contadino non è la solita sfilata per turisti della domenica; è una festa di paese autentica, di quelle nate per unire la comunità e far stare bene le persone, senza troppi grilli per la testa.
La cornice è quella verace dell’impianto sportivo comunale Adriano Storace, dove l’asfalto e i fumi degli stand accolgono gli amanti delle cose semplici. Qui si celebra la cucina dell’orto e della stalla con piatti che non cercano l’approvazione delle guide stellate ma puntano dritti alla pancia. Il re della serata è il mitico piatto del contadino, un trionfo ruspante che mette d’accordo tutti, accompagnato da trippe in umido cucinate come tradizione comanda e dalle immancabili focaccine dorate. E come in ogni vera sagra che si rispetti, l’atmosfera si scalda con le orchestre di liscio pronte a far ballare tutti sulla pista e con l’immancabile pesca di beneficenza — divisa rigorosamente tra grandi e piccini — per la quale tutto il paese si mobilita donando vecchi giocattoli e oggetti per la casa a cui dare una seconda vita.
L’organizzazione è curata con passione dal Circolo Aps Arci Vicomorasso Gabriele Taddeo in collaborazione con le associazioni del territorio, e per non farsi spaventare da un eventuale capriccio del cielo, ci sono anche i posti al coperto in caso di pioggia. Se passate da queste parti e avete l’occasione di gustare le loro specialità all’ombra dei pini, fateci sapere se l’atmosfera era davvero quella di una volta lasciando una valutazione della sagra!


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