Mentre i patiti delle spiagge si contendono l’ultimo centimetro di bagnasciuga a prezzi da capogiro, l’Alto Varesotto risponde rispolverando i suoi assi nella manica culinari e richiamando i cultori del buon pascolo. Durante la seconda settimana di luglio, la splendida cornice di Caldè a Castelveccana, Varese si riprende la scena gastronomica ospitando la Sagra dei Formaggi. Lontano dalle mode effimere dei locali del lungolago, questa kermesse mette in chiaro le cose fin da subito: qui si viene per celebrare l’arte casearia e un sodalizio storico nato quasi per caso.
Tutto ha avuto origine quindici anni fa dal legame con lo storico Caseificio di Pira, per poi evolversi grazie a un’intuizione folgorante durante una fiera: accostare l’intensità dei formaggi locali alle storiche birre belghe del circuito trappista. Un matrimonio di gusto che quest’anno vede come protagonisti assoluti i prodotti della famiglia Taloni dell’azienda agricola Li Carvi Bianchi, supportati dalle etichette europee selezionate dallo storico partner Zeus di Malnate.
Il baricentro della festa è l’area ristoro posizionata a due passi dalle acque, dove oltre ai taglieri caseari la cucina propone pezzi da novanta come la Luganega del Figio – ben due metri di salsiccia da condividere – oltre a spätzli al guanciale, stinco al forno e i classici brezel. La domenica il programma si arricchisce persino con le note pomeridiane della rassegna La Musica del Lago in Piazza Lago, ideale per digerire i carboidrati e i formaggi accumulati.
Se siete passati a testare la tenuta dei due metri di luganega o se volete dirci la vostra sulla selezione di birre trappiste di quest’anno, lasciate una valutazione della sagra!


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