Nel cuore della Presila cosentina, l’antico borgo di Motta di Rovito svela una pagina intensa e affascinante della propria memoria storica. Tra i vicoli in pietra e le caratteristiche rughe del centro abitato, prende vita la Sagra agli Arnedos, una rievocazione che fonde in un unico abbraccio cultura, identità e la proverbiale ospitalità calabrese.
La manifestazione trae origine dalle vicende della nobile casata spagnola degli Arnedos, che a partire dal Cinquecento governò questi luoghi. Il capitolo di quest’anno, dal suggestivo titolo “Le spose vestite di nero”, offre un viaggio immersivo nei tempi bui della peste del Seicento, ricordando la quarantena di Motta, le sofferenze patite dalla popolazione e la successiva, viscerale rinascita della comunità.
Nella quarta settimana di agosto, a partire dall’ora di cena, le piazze principali come Piazza Mario Gallo e il sagrato della Chiesa di San Nicola diventano un teatro a cielo aperto. Tra cortei storici in abiti d’epoca e masterclass di scrittura, l’aria del paese si riempie dei ritmi incalzanti battuti dai Tamburi di Rovito, affiancati da artigiani all’opera, pittori di murales ed esibizioni folkloristiche.
Negli stand enogastronomici allestiti tra gli scorci più pittoreschi del paese, i visitatori possono riscoprire i sapori schietti della tradizione locale, dove il vino rosso e le ricette della cucina tipica accompagnano le serate di festa. Un’occasione per godersi la frescura della Sila e vivere un’esperienza autentica, lontana dai soliti circuiti turistici.
Se vi siete lasciati trasportare dai ritmi dei tamburi tra le rughe del borgo e avete degustato le prelibatezze locali, raccontateci la vostra esperienza lasciando una valutazione della sagra!


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