Se credete che la mela sia soltanto il frutto del peccato originale o il rimedio per togliere il medico di torno, non avete mai messo piede alle falde dell’Acquedotto Carolino. A Valle di Maddaloni, incantevole borgo casertano famoso per i maestosi Archi della Valle targati Vanvitelli, la mela annurca non è una semplice merenda, ma una vera e propria religione di Stato. Qui, dove le mele vengono stese pazientemente sui “melai” ad arrossire al sole, la tradizione agricola si sposa con una fame atavica che non lascia spazio ai sentimentalismi.
L’appuntamento gastronomico prende vita nella terza settimana di ottobre lungo Via Sannitica Commerciale, trasformata per l’occasione in una gigantesca arena del gusto da ben 2000 metri quadri. Le cucine e i vari food truck entrano in funzione a pieno regime coprendo sia il pranzo che la cena, dispensando carne arrosto, maiale allo spiedo, panini unti e bisunti, e una sfilata di dolci tipici che farebbero resuscitare pure i Borbone. Niente fronzoli da ristorante stellato: ci si catapulta tra gli stand con l’unico scopo di riempirsi il pancino, innaffiando il tutto con fiumi di vino locale e olio nuovo.
Seguendo lo spirito verace delle migliori feste campane, tra profumo di soffritto, fumo delle braci e chiacchiere ad alto volume tra i tavoli, la convivialità si misura in piatti svuotati e brindisi improvvisati. Come vuole il sacro principio della sagra paesana, ci si arrampica sui panconi con le mani unte e le scarpe impolverate, lasciando le buone maniere a casa. Niente di meglio per godersi il weekend senza ansie e riscoprire i sapori genuini della terra terra casertana.
Se vi siete ingozzati di maiale allo spiedo e avete fatto il pieno di mele annurche lungo Via Sannitica, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione con le stelline alla sagra!

