Nel primo weekend di settembre, quando l’estate comincia a fare i conti con la nostalgia ma non ha ancora intenzione di mollare il colpo, il piccolo borgo di Codrignano, frazione di Borgo Tossignano nell’imolese, si trasforma nel tempio indiscusso della pasta sfoglia.
Qui va in scena l’immancabile Festa del Garganello, giunta quest’anno alla sua 34ª edizione e pronta ad accogliere chiunque abbia a cuore la buona cucina di terra e la socialità senza filtri.
Nata dalla passione irriducibile dei volontari locali, questa manifestazione unisce la goliardia paesana a una proposta gastronomica che fa impallidire i ristoranti stellati, dimostrando che con farina, uova e tanta buona volontà si possono compiere piccoli miracoli quotidiani.
Gli stand aprono rigorosamente a cena, invitando i visitatori a occupare i tavoli all’aperto e a godersi l’aria frizzantina della prima sera autunnale tra una chiacchiera e un brindisi.
Il vero protagonista della festa è lui, il garganello, quella meraviglia di pasta all’uovo arrotolata a stecco sul telaio, capace di trattenere il ragù con una tenacia commovente e di regalare soddisfazioni celestiali a ogni forchettata.
Ma la cucina non si ferma ai primi piatti: tra tagliate di carne fumanti, polenta dorata e dolci caserecci, l’offerta sa accontentare anche i palati più esigenti, compresi i celiaci grazie a un menù dedicato che conferma la grande attenzione inclusiva degli organizzatori.
Tra mercatini artigianali, musica dal vivo e gonfiabili gratuiti per i più piccoli, l’atmosfera è quella delle vere feste di una volta, dove ci si siede vicino a perfetti estranei e ci si alza da amici.
Se avete fatto il pieno di garganelli alla Codrignanese e vi siete lasciati conquistare da questa festa di paese, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

