Se c’è un posto dove il polpo non è solo un mollusco ma una vera e propria divinità pagana da celebrare con fumi di brace e fiumi di vino, quel posto è Mola di Bari. Qui, nella terra dove il mare detta legge e la costa profuma di sale, si consuma uno dei riti più storici, veraci e spettacolari di tutta la Puglia: la Festa del Mare – Sagra del Polpo. La manifestazione si tiene tradizionalmente durante l’ultima settimana di luglio, attirando un’umanità variegata pronta a farsi rapire dall’aroma inconfondibile del polpo arrostito sulla brace, che da queste parti è una vera e propria arte millenaria.
Dimenticate le pose da intellettuali e i menu degustazione con le porzioni microscopiche: a Mola il polpo si rispetta trattandolo con la sacra semplicità della tradizione marinara. Si va dritti al sodo sul Lungomare Dalmazia, tra una caciara memorabile, le mani unte e quella convivialità verace che profuma di anni ’80. Ma siccome a Mola amano fare le cose in grande, la festa non si limita alle baracche dei pescatori. L’intero centro cittadino si trasforma in un palcoscenico diffuso, con un programma musicale pazzesco che fa ballare la Darsena fino a notte fonda, mercatini di artigiani locali in Via Lungara Porto, mostre d’arte e persino l’apertura straordinaria di tutte le storiche chiese della città, per unire il sacro al profano (e magari farsi perdonare i peccati di gola).
C’è spazio anche per i talk nello Sponsor Village in Piazza XX Settembre e per gli artisti di strada che animano il lungomare. Insomma, una festa gigantesca, nata per celebrare la vita di mare, il lavoro dei pescatori e quel pizzico di sana follia che rende unica questa costa.
Un evento in grande stile che tiene di conto anche comunicazione ed estetica: che sollievo vedere un bel manifesto minimale, con i colori giusti e partorito da uno scarabocchio fatto a mano piuttosto che del vomito barocco fatto con l’AI. Complimenti agli organizzatori e ai grafici.
Se avete avuto il fegato di affrontare le chilometriche code pur di addentare il leggendario panino col polpo arrostito, o se la pizzica vi ha fatto ballare fino a perdere l’uso delle gambe, lasciateci un commento e raccontateci le vostre avventure molesi nelle recensioni!

