Mentre i turisti della domenica si affollano lungo le spiagge della costa adriatica, chi mastica davvero il territorio sa che l’autentica resistenza gastronomica marchigiana si rifugia nell’entroterra piceno. La bussola punta dritto verso Roccafluvione, precisamente presso il piazzale della Scuola in via Leopardi, dove le tradizioni locali non vengono semplicemente messe in mostra, ma fritte e servite calde.
La manifestazione si appropria della terza settimana di agosto, trasformando lo spazio urbano in un presidio culinario dedicato alla valorizzazione di due pesi massimi della cucina locale. Da un lato la crispella, una preparazione tipica e specchio della sapienza contadina, capace di nobilitare pochi e semplici ingredienti; dall’altro, le ben più sfarzose mezze maniche al tartufo, un omaggio all’oro nero dei boschi che circondano il fiume Fluvione, risorsa storica e gastronomica di questa porzione di Appennino.
Gli stand gastronomici aprono i battenti alle ore 19:00 e sono supportati da un corredo di intrattenimento musicale dal vivo, pensato per richiamare appassionati e buongustai da tutta la vallata. Dietro a questa complessa macchina organizzativa troviamo l’impegno della Pro Loco Roccafluvione, che si fa carico di preservare un patrimonio di ricette che rischia altrimenti di perdersi tra le pieghe della modernità.
Se avete occasione di assaggiare le famose mezze maniche o se volete dire la vostra sulla consistenza della frittura, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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