Ci sono paesi che nemmeno sui loro siti ufficiali riescono a raccontare davvero chi sono. Poi ci sono quelle pagine dove fluiscono parole, diari, aneddoti e promesse: sono quelle curate con l’orgoglio di chi la propria festa la vive tutto l’anno. Succede a Lierna, Poppi, Arezzo, un piccolo borgo del Casentino con una storia da far invidia. Fino agli anni ’70 qui si festeggiava la Cuccagna a Martedì Grasso, con i giovani che andavano di podere in podere a raccogliere offerte per poi offrire un pranzo gratis a tutti in piazza, scortati dalla tradizione della Contessa Bettina. Quando poi la neve ha iniziato a rompersi le scatole e non è più scesa a comodo, la comunità ha preso la decisione più saggia: spostare tutto in estate e inventarsi la Sagra della Ranocchia.
Dal 1982, durante la prima settimana di agosto, questo angolo di Casentino si trasforma nel tempio della convivialità rurale. Niente orpelli da apericena o piatti gourmet con leporini disegnati col ragù: a Lierna la Pro Loco e l’intero paese si mobilitano per far da mangiare come si deve. E quando diciamo tutto il paese, intendiamo un intero esercito di residenti volontari, dalle cuoche storiche ai ragazzi del bar, fino ai mitici grigliatori e al leggendario Giubba a coordinare i camerieri.
Qui il servizio è una questione d’onore: si mangia in piatti di coccio veri, con posate di metallo e bicchieri di vetro, seduti alle tavolate all’aperto. Dalla cucina escono i classici tortelli, le penne, la polenta al sugo e le grigliate di maiale, ma la regina incontrastata resta la ranocchia fritta, dorata e croccante al punto giusto. Il tutto innaffiato dal Chianti DOCG dei colli aretini.
Dopo cena si passeggia tra gli archi e le viuzze del borgo per il mercatino artigianale tra scalpellini, pittori, cantine aperte e mostre al castello, prima di buttarsi in pista per quattro salti in piazza. Si parcheggia gratis grazie al servizio paesano e si torna a casa con la sensazione bellissima che da queste parti le cose vere esistano ancora.
Se avete avuto il coraggio di affrontare la ranocchia fritta o volete fare un plauso alla brigata della Pro Loco, lasciateci un commento con la vostra valutazione!

