Se state cercando raffinati piatti impiastricciati, spume molecolari e quelle tristi kermesse dove sommelier snob vi annoiano con i sentori di corteccia umida prima di versarvi mezza sciatta dita di vino, avete decisamente sbagliato strada. Ma se per voi la felicità d’agosto ha il profumo inconfondibile del sottobosco, della brace ardente e dei sapori veraci, allora dovete salire a Piaggine, splendido borgo adagiato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, in provincia di Salerno.
Qui la Sagra del Fungo Porcino è una cosa seria che si consuma tradizionalmente nella terza settimana di agosto, trasformando la suggestiva cornice di Piazza Cappuccini in un vero e proprio tempio del gusto montano. L’evento, organizzato con passione e una sana dose di goliardia dalla Pro Loco Piaggine, mette al centro sua maestà il fungo porcino, raccolto nei fitti boschi che circondano il Monte Cervati. Le cucine degli stand gastronomici aprono i battenti a partire dalle ore 19:30, pronte a far sfrigolare padelle e griglie per proporre un menù verace che è un vero e proprio manifesto di gusto cilentano.
Dimenticate i gazebo di plastica dal design svedese e le pose per i social network: qui si respira la vera atmosfera della festa paesana di una volta. Si cena all’aperto, con il vento fresco che scende dalle vette, tra fiumi di vino locale, grandi tavolate dove si condivide lo spazio con perfetti sconosciuti e la colonna sonora della musica dal vivo che vi farà consumare le suole delle scarpe.
Se avete avuto la fortuna di accaparrarvi una panca di legno senza fare a spallate alla cassa, o se i piatti a base di porcini vi hanno regalato un’esperienza mistica, fatecelo sapere lasciando una calorosa valutazione a suon di stelline nelle nostre recensioni!


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