Se c’è una cosa che i lucani sanno fare maledettamente bene, oltre a farti sentire a casa dopo tre secondi netti, è trasformare una forma di formaggio in una scusa colossale per tirare tardi la notte. Succede a Moliterno, incantevole borgo abbarbicato nella splendida cornice della Val d’Agri, dove ad agosto va in scena Le Notti del Canestrato. Una kermesse enogastronomica interamente dedicata al re incontrastato dei pascoli locali, il leggendario Canestrato di Moliterno IGP, un pecorino stagionato con criteri così rigidi che persino i pastori antichi si toglierebbero il cappello.
La festa si snoda tra i vicoli storici e le caratteristiche piazze del paese, proprio a ridosso del monumentale castello medievale, dove l’aria fresca della sera si riempie di profumi che metterebbero a dura prova i digiuni più severi. Qui la faccenda è seria: per le vie del borgo vengono allestite vere e proprie botteghe del gusto a cielo aperto. Il protagonista indiscusso è ovviamente questo pecorino unico, tradizionalmente stagionato nei tipici fondaci moliternesi, locali sotterranei dove il microclima fa miracoli, regalando al formaggio quel sapore piccante e deciso che si sposa divinamente con i robusti vini rossi lucani.
Ma non si vive di solo cacio. Il borgo si riempie di mercatini artigianali, laboratori gastronomici dedicati e percorsi sensoriali capaci di unire la sapienza pastorale del passato con un pizzico di sana e moderna convivialità. Non manca poi la musica dal vivo, con canti popolari e ritmi travolgenti che risuonano ad ogni angolo. Inizialmente il manifesto di quest’anno ci aveva quasi spaventato: una specie di delirio fantasy dallo stile pop, pieno di influenze che spaziano dai videogame d’annata alla pixel art, con una spruzzata di Ritorno al Futuro. Ma più lo guardavamo, più ne rimanevamo stregati: alla fine ci siamo innamorati follemente di questo stile eclettico dai colori sgargianti che sembra uscito dritto da una pellicola visionaria di Tim Burton.
Sul fronte puramente culinario i dettagli esatti delle ricette segrete restano gelosamente custoditi dalle massaie del posto. Se avete occasione di assaggiare le specialità locali o di scoprire qualche accoppiamento culinario strabiliante, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


Valuta e segnala