Se sentite parlare di Ciucco e Rabaton in Toscana, potreste immaginarvi due sbandati che barcollano fuori da un’osteria all’alba. Ma siamo nel cuore della provincia alessandrina, in una frazione che ha deciso di innalzare questi due pilastri della cucina povera a divinità estive dell’enogastronomia locale. A Giardinetto, piccola perla del comune di Castelletto Monferrato, le griglie e i pentoloni si accendono durante la seconda metà di luglio per dare vita a Giardinetto in Festa – Sagra dei Rabaton e del Salamino Ciucco. L’intera kermesse si appropria degli spazi dell’Area Verde “Geom. Franco Ricaldone” in via Quargnento, trasformandola in un formidabile quartier generale della forchetta.
Per i profani che vengono da fuori, urge una traduzione simultanea: i rabaton non sono insulti, ma celestiali gnocchi verdi allungati fatti di erette, biete, ricotta e uova, rigorosamente rollati (“rabatà”, in dialetto piemontese, che significa appunto rotolati) sulla farina prima di essere bolliti e poi gratinati al forno con abbondante burro e formaggio. Il salamino ciucco, dal canto suo, non ha esagerato con l’alcol per vizio, ma per vocazione culinaria, essendo un insaccato cotto e affogato con sapiente maestria nel vino locale. La regia del weekend è saldamente nelle mani dei volontari della Pro Loco di Giardinetto, che allestiscono un’immensa area coperta per mettere a sedere le centinaia di buongustai attirati dal profumo della brace. E mentre i tavoli si riempiono di piatti fumanti, il piazzale si trasforma in una balera a cielo aperto con le grandi orchestre da ballo che fanno scatenare il pubblico a colpi di liscio e grandi classici.
Se riuscite a trovare un posto al tavolo e volete dirci se i rabaton mantengono la promessa di sciogliersi in bocca o se il salamino vi ha lasciato un piacevole retrogusto alcolico, lasciateci un commento con la vostra valutazione della sagra!


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